Questa newsletter periodica raccoglie le principali ricerche internazionali sui temi del rapporto tra psicologia, Artificial Intelligence e algoritmi. La versione sempre aggiornata è disponibile in questa pagina.
This periodic newsletter collects the main international research on the relationship between psychology, artificial intelligence, and algorithms. The constantly updated version is available in this page.
newsletter – n. 1 – 2026
Leah Athanassopoulos. (13 Jan 2026). Can AI train the next generation of counsellors? Ethical challenges and opportunities. Journal of Psychology and AI.
https://doi.org/10.1080/29974100.2025.2606673
This study explores the feasibility of integrating artificial intelligence (AI) into counsellor training to enhance feedback quality and scalability. Using Natural Language Processing (NLP), simulated counselling transcripts were analysed across three therapeutic modalities: Person-Centred Therapy (PCT), Pluralistic Therapy, and Cognitive Behavioural Therapy (CBT). NLP, a branch of AI that combines computational linguistics and machine learning, enables systems to interpret and generate human language. {…}
Asger Kirkeby-Hinrup, Jakob Stenseke. (14 Apr 2025). The psychology of LLM interactions: the uncanny valley and other minds. Journal of Psychology and AI.
https://doi.org/10.1080/29974100.2025.2457627
Through their ability to converse in a human-like fashion, large language models (LLMs) have underscored the need to revisit our definitions of consciousness, and how we know if someone who claims to be conscious in fact is. Given how LLMs are quickly becoming ubiquitous in our society, mapping and understanding the psychological factors of interaction with them is a pressing concern and presents a novel, but challenging, area of research. Here we take a small step by considering the psychology of LLM interactions in light of two well-known psychological effects. Specifically, we examine the uncanny valley effect and theory of mind processes (ascribing mental states to other individuals) to illuminate the unease many instinctively experience with respect to LLMs when the topic is consciousness. The aim is to establish that LLM interactions, while being special cases, can be investigated using our body of knowledge from psychology. […]
Sandro Limaj, Antonio D’Urso, Maria Giovanna D’Amato, Federico Taddeini, Elena Capitani, Francesco Vencia, Valeria Catani, Luca Pianigiani, Eleonora Salutini, Antonio Albino, Roberto Turillazzi, Emanuele Vendramini, Assunta De Luca. (31 Oct 2025). Metaverso in sanità : prospettive future e la sperimentazione in Toscana Sud Est
https://journals.francoangeli.it/index.php/mesaoa/article/view/20680
L’articolo esplora il metaverso e l’intelligenza artificiale come strumenti per migliorare l’efficienza della sanità territoriale, in particolare in un contesto in cui il carico di lavoro dei medici di base continua ad aumentare. L’IA viene presentata come supporto ai processi decisionali e come strumento per ridurre il peso amministrativo e burocratico, restituendo tempo alla pratica clinica. Il metaverso, invece, apre nuove possibilità per la telemedicina, la formazione a distanza e l’accesso ai servizi sanitari. Particolarmente interessante è il progetto pilota sviluppato presso la Casa di Comunità hub di Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena, che mostra come queste tecnologie possano essere integrate nella pratica quotidiana per migliorare prevenzione, assistenza e cura.
Simone Rossi e Riccardo Manzotti. (Jul 2023). Io & IA. Mente, cervello e GPT. https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/io-ia. Che cosa distingue davvero il pensiero umano dai grandi modelli linguistici come GPT? In questo libro Simone Rossi e Riccardo Manzotti mettono a confronto il funzionamento del cervello con quello dei sistemi di IA contemporanei. Il volume mostra come l’intelligenza umana non possa essere ridotta a una semplice elaborazione statistica del linguaggio, ma evidenzia anche le sorprendenti somiglianze tra i processi cognitivi umani e quelli dei modelli generativi. Uno dei temi centrali riguarda gli effetti psicologici dell’uso quotidiano dell’IA: la delega cognitiva, la dipendenza dagli strumenti digitali, il cambiamento della memoria e delle capacità di attenzione. In altre parole, il libro invita a chiedersi non soltanto che cosa l’IA sappia fare, ma anche che cosa stia facendo a noi.
Simone Rossi e Domenico Prattichizzo. (Oct 2023). Il corpo artificiale. https://opentalk.iit.it/book-review-il-corpo-artificiale. Dove finisce il corpo umano e dove inizia la tecnologia? *Il corpo artificiale* affronta questa domanda mostrando come protesi, interfacce e dispositivi intelligenti possano diventare parte integrante dell’esperienza corporea. Il libro insiste sul concetto di plasticità cerebrale: il cervello è capace di incorporare elementi non biologici, ridefinendo continuamente i confini del sé. Non si tratta soltanto di un tema medico o tecnologico, ma di una questione profondamente psicologica. Che cosa accade alla nostra identità quando impariamo a vivere con un corpo ibrido? Come cambia la percezione di sé? In un’epoca in cui la tecnologia entra sempre più nel corpo e nella mente, queste domande diventano centrali anche per la salute mentale.
Riccardo Manzotti. (3 Jan 2020). La mente allargata. https://www.riccardomanzotti.com/la-mente-allargata-in-brevissimo. Secondo la teoria della “mente allargata”, la coscienza non è confinata all’interno del cervello, ma si costruisce nell’interazione con il mondo esterno. Oggetti, ambienti, tecnologie e strumenti digitali non sono semplici supporti, ma parti attive dei processi mentali. Da questa prospettiva, smartphone, algoritmi e sistemi di IA possono essere considerati vere e proprie estensioni della mente.
Per la psicologia e la salute mentale questo implica una conseguenza radicale: la tecnologia non influenza soltanto il nostro comportamento, ma può modificare il modo in cui pensiamo, ricordiamo e sentiamo.
Michael Bianchi. (Feb 2026). L’IA come campo di ricerca e strumento di inclusione : misure di sostegno ai giovani e allo sport. https://air.unimi.it/handle/2434/1221657. Questo contributo analizza l’articolo 22 della legge italiana sull’intelligenza artificiale del 2025, dedicato alle misure di sostegno ai giovani e allo sport. L’IA viene descritta da un lato come un settore strategico su cui investire ricerca e risorse; dall’altro come uno strumento capace di favorire inclusione e accessibilità. Particolare attenzione viene data agli studenti ad alto potenziale cognitivo e alle persone con disabilità, per le quali i sistemi intelligenti possono offrire nuove possibilità educative, sportive e sociali. L’articolo suggerisce così una visione dell’IA non soltanto come tecnologia produttiva, ma anche come leva per ridurre disuguaglianze e ampliare le opportunità.
Alessandra Raio,Linda A. Antonucci. (17 Dec 2024). Promozione della salute mentale e prevenzione del rischio psichiatrico durante il neurosviluppo: un approccio multidisciplinare informato dall’Intelligenza Artificiale. https://www.torrossa.com/en/resources/an/5430383. Nelle loro ricerche sul neurosviluppo, Alessandra Raio e Linda Antonucci mostrano come il machine learning possa contribuire a identificare precocemente i marker neurobiologici di vulnerabilità psichiatrica. Gli algoritmi riescono infatti a distinguere i profili di connettività cerebrale di pazienti schizofrenici, dei loro familiari non affetti e di soggetti sani. I risultati suggeriscono che le anomalie cerebrali non siano semplicemente presenti o assenti, ma distribuite lungo un continuum. Gli individui a rischio sembrano inoltre sviluppare meccanismi compensativi, rilevabili grazie all’analisi dei dati. Queste ricerche aprono la strada a una prevenzione più precoce e personalizzata, in cui l’IA aiuta a comprendere meglio la complessità delle traiettorie psicologiche e neurobiologiche.
Daniela Viviano. (03 Jun 2025). Intelligenza Artificiale e salute mentale : barriere, opportunità e prospettive future dell’IA nella relazione terapeutica https://unire.unige.it/handle/123456789/12074 L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più anche nel campo della psicoterapia e della salute mentale. Ma come viene percepita da professionisti e cittadini? La ricerca di Daniela Viviano, condotta su 295 partecipanti, mostra una differenza significativa tra popolazione generale e operatori della salute mentale. Le persone tendono a vedere l’IA come uno strumento utile e accessibile, capace di ampliare l’accesso ai servizi psicologici. I professionisti, invece, esprimono maggiore cautela, soprattutto rispetto alla necessità di supervisione umana, ai rischi di inequità e ai limiti relazionali. Entrambi i gruppi concordano però su un punto fondamentale: l’empatia dell’IA rimane una forma di empatia simulata. La relazione terapeutica, per funzionare davvero, continua ad avere bisogno di una presenza umana autentica. Lo studio invita quindi a immaginare un uso critico e consapevole dell’IA, orientato a sostenere – e non sostituire – la relazione terapeutica.
Da non perdere al Festival Salute Mentale e AI 2026
Il Festival Salute Mentale e AI 2026 riunirà ricercatori, clinici, filosofi, designer ed esperti di tecnologie digitali per discutere come l’intelligenza artificiale stia trasformando il modo in cui comprendiamo la mente, la cura e la relazione. Il festival vedrà la partecipazione di Simona Micali, Valter Fraccaro, Simone Rossi, Francesca Bianchi, Riccardo Manzotti, Luca Pianigiani, Susanna Giaccherini, Simone Paternich, Francesco Fumelli e Maurizio Galluzzo.
I loro contributi affronteranno alcuni dei temi più urgenti del dibattito contemporaneo: il rapporto tra mente e algoritmi, l’uso dell’IA nella prevenzione e nella cura, il ruolo del corpo e delle tecnologie nella costruzione dell’identità, le questioni etiche e deontologiche, e i nuovi modelli di integrazione tra pratiche cliniche professionali e strumenti di intelligenza artificiale.
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